La quarantena comincia a farmi male.
Stavo giocando coi gatti nella terrazza con la veranda. Visto il bel tempo l’avevo tirata su x far circolare l’aria e dar loro più spazio…e poi era molto divertente vederli intenti a guardare mentre saliva.
Ordunque, la genia qui presente x catturarli e farli rientrare ben pensa di chiudere la porta finestra della cucina per limitare i punti di fuga. Tanto avevamo l’ingresso dal salone con la veranda su.
La succitata genia cosa fa dopo? Comincia a indirizzare modello cane da gregge i gatti verso l’interno della veranda e poi, vista Gemma spaventata, la prende in braccio e intanto chiude la veranda.
Gemma in braccio mi graffia, la veranda lentamente scende, gli altri gatti la guardano estasiati fino a quando – inesorabile – si chiude.
Peccato che io so’ rimasta sul balcone con gemma. Una cogliona.
Rido da sola perché nn si può essere talmente idioti da chiudersi sul balcone e intanto valuto il danno minore.
Rompere il doppio vetro della porta finestra della cucina o tagliare la veranda fatta su misura.
Ok. Vi posso assicurare che il doppio vetro col manico del mocio non si rompe. Ci ho provato per circa dieci minuti con Gemma a fianco. Niente. È troppo resistente.
E allora non resta che tagliare la veranda in concomitanza con il pulsante elettronico interno affinché possa di nuovo rialzarsi.
Ma non ho forbici, ho solo una vecchia bottiglia di vino piena che mi rifiuto di rompere per non avere puzza di alcool per una vita.
Cosa fare? Come rientrare dentro casa?
E poi appare lei. Una vecchia bilancia in vetro con gli angoli appuntiti. La prendo e si, taglio volontariamente la veranda per riavviarla.
Ecco la prova provata in foto. Un danno che la metà basta.
Ed io che continuo a prendermi per il culo da sola 😆

