Bons: Dottor Jekyll e Mister Hyde. L’apparente bipolarismo di un gatto che – in modo errato – chiede attenzioni…proprio come tanti esseri umani

Vedendo questa foto immagino che il percepito più o meno sia: “oh, ma che magnifico gattone batuffoloso che ronfa quieto”.

Ed in effetti Bons è così. Un panzone di 5,7 kg che dispensa coccole e fusa modello trattore a chiunque entri in casa.

Ormai il soprannome è: “er portinaio” perché appena si apre la porta lui arriva, si spanza tipo balenottero spiaggiato e fuseggia all’ospite di turno.

Un gatto quieto si dirà. Mansueto. Er bonaccione de casa.

Si.

Peccato che da qualche tempo a questa parte si è messo a fare il bulletto di provincia. Quello iper stronzo eh. E con chi se la prende? Col buonissimo del branco. Il più anziano inoltre. Botero.

Avete presente quando i gatti incazzati si azzuffano? Miagolano, zompano e soffiano manco fossero dopati? Occhi sbarrati e unghie di fuori, pelo gonfio che manco il miglior fungo allucinogeno provoca?

Ecco, Bons, improvvisamente diventa così contro il buon Botero che nn ha altro potere che fuggire o rintanarsi.

Ora, è vero che i miei animali sono amati e viziati. Ma l’Hitler che è in me qst cose non le tollera.

Ergo: si è preso tante di quelle sculacciate che manco io da bambina e in parallelo lo faccio assistere alle carezze che dispenso a Botero & co.

Poco fa – dopo l’ennesimo atto di bullismo felino – è stato talmente cazziato con una voce da basso contralto che ha capito quanto ero nera e si è rintanato sotto il tavolo. Buono.

Ho accarezzato tutti tranne lui. E ho aspettato la reazione.

Appena ha fatto l’accenno di mettersi a pancia in su per avere anche lui la sua dose di coccole, l’ho coccolato. Pavlov docet. Speriamo.

E poi l’ho drogato!!😈 si!!!!

È ufficialmente fatto di arnica da ieri. Dietro consiglio della mia super vete ovviamente. E speriamo faccia effetto qst curetta.

X fargli prendere sta cazz di mezza pasticca provo prima con l’umido di Zoe (che adora) ma è talmente furbo che pulisce il piatto e lascia lì la droga, poi con l’umido figo da gatti e, se come poco fa rilascia sul piatto la droga, partono le maniere forti.

Te la ficco in gola e anche se mi mordi e mi graffi io nn ti mollo finché nn l’hai deglutita.

Nn so se sia un metodo educativo corretto, ma nn posso accettare che nn ingoi una pasticca datagli da me.

Ergo: quando fa il bravo viene stra premiato ma se prova a graffiare o a mordere Botero, scatena me. E con me nn la passa liscia.

E non perché non lo ami ma perché sono assolutamente certa che gli animali – proprio come i bambini – vadano educati.

Ho smesso anzi con le sculacciate che vedevo non sortivano effetto (nn gli ho fatto mai male sia chiaro, c’ha un culo che fa provincia) e ho optato x i toni. M.to più efficaci.

Forse ho trovato la chiave giusta perché oggi, mentre lui era in castigo sotto il tavolo e gli altri venivano coccolati, ho notato un moto di invidia.

Che è il motivo x cui improvvisamente si è messo a fare il bulletto: secondo me vuole attenzioni. Proprio come i ragazzetti bulli.

E più passa il tempo e li osservo, più si rafforza la convinzione che gli animali sono come i bambini e che sta a noi adulti renderli degli esseri viventi equilibrati.

Con Bons c’è il work in progress… io speriamo che me la cavo 🙂

Pubblicato da Elena Battaglia

Amante della Vita e delle occasioni che ci offre con le sue stupefacenti sorprese. Con 8 animali di occasioni da cogliere ne ho!

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